Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/110

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Terza sintesi

LA GRANDE GARA DEL FUOCO

Stessa scena. Notte. Lungo il muro in fondo alla scena, si intuisce la presenza di prigionieri accovacciati. Ma in realtà sulla scena recita soltanto il Vento, che sbatte le porte a destra e a sinistra, con gran fragore.

1° Prigioniero

Questo vento feroce mi fa impazzire! Le serrature non funzionano. E le porte piombano addosso come ghigliottine.

2° Prigioniero

Lamentati, idiota!... Con le porte aperte, si ha l’illusione della libertà.

3° Prigioniero

Bella libertà, che non serve a nessuno!... Ci sanno cosi vili e castrati, che non si curano di chiuderci le porte sul naso! (Nel buio si profila una donna con una lanterna.)


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