Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/144

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Porpora

Il mio migliore amico, un poeta. Un patriota. Ardito di guerra e mutilato. Simpaticissimo! (Silenzio) Un po’ pazzo... Vuole organizzare patriotticamente i contadini. Lo volete conoscere?

Eugenia

fermandolo:

No, no! Non voglio essere distratta. Ho molte cose da dire al celebre Porpora. (Silenzio) È questo il famoso colorificio del cielo?

Porpora

invitando i due ospiti a sedersi sul muretto lavico di sinistra:

Si. (Silenzio) Ieri fissavo laggiú col cannocchiale il mio specchio di mare preferito. Bruscamente il vostro yact entrò nella lente azzurra. (Silenzio)

Mario

Veniamo da terre lontanissime. Ci fermeremo poco tempo. Siamo ospiti del nostro caro e illustre vulcanologo Massadra. Ci interessiamo di materie vulcaniche.

Porpora

Quali?

Mario

Studiamo insieme la famosa miscela lavica chiamata Amore.

Porpora si siede sul muretto di sinistra accanto a Mario e Eugenia cosicché tutti e tre sono colorati davanti in azzurro dal mare e dietro in oro caldo del barbaglio delle grandi ginestre. Un minuto di immobilità silenziosa.


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