Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/147

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Eugenia

a voce bassa:

Non irritarli con le tue ironie, per carità!

Mario

Occupate pure le terre, e fatene ciò che più vi piace. (Un boato vulcanico) In realtà le terre non sono né vostre né mie. Sono di Sua Maestà l’Etna!... Andate.

La folla esce muta poi riprende il brontolio che cresce. Mario, Eugenia e Porpora stanno in ascolto e sorridono a sentire risorgere il coraggio della folla nei canti a misura che si allontana.

Mario

Caro Porpora, mia moglie vi domanda il favore di preparare una festa pirotecnica degna del vostro genio per festeggiare il decimo anniversario del nostro amore.

Eugenia

Fra poco mi porteranno qui le mie più belle vesti. Così i vostri colori armonizzeranno coi miei.

Porpora

Se fossi un ironista avrei paura della funzione ridicola che mi proponete. Ma amo le fiamme e i colori e vi annuncio che non sarò soltanto il vostro animatore. Entrerò in gara, se permettete. (Mostra i cartoni colorati che decorano la facciata della sua casetta.) Questo è un piano di ricostruzione del nostro sistema planetario! Questo è un per-

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