Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/149

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Porpora

scattando:

Per Iddio, in quale inferno e in quale paradiso avete trovato questi colori?

Eugenia

Guardate: questo è un limoneto coi suoi frutti d’oro su fondo verde soleggiato. Una cintura di cielo mare basta. (Silenzio) Quest’altra di velo celeste pallidissima con colletto risvolti maniche e orlo della gonna rosso lacca. Cintura di rubini. (Silenzio) Questa è più sensuale, verde Nilo e oro chiaro. Egiziana... Questa è indiana! Tutte sono cariche di ricordi dolcissimi...

Mario

Io non ricordo nulla.

Eugenia

avventandosi alla gola di Mario, con uno slancio di belva:

No! No! No! Non dire queste parole infami! Non dire che non ricordi! Questa, questa, questa, la devi ricordare!

Gli mostra la veste verde Nilo, poi si accorge di avere trasceso e si ricompone con uno sguardo pieno di scuse a Porpora.

Porpora

Perché scusarvi, Signora? Lo spettacolo del fuoco non può certo offendere il pudore di un pirotecnico. Sono piuttosto spaventato dalle difficoltà che incontrerò per ottenere degli equivalenti aerei del vostro coloratissimo ardore felino! Cerco il modo di fare urlare quel blu brillante su quel giallo... (Silenzio) Vorrei esprimere la trasparenza verde dei vostri

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