Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/158

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Lucia

freddamente:

Tutti lavorano, questa notte. Voi invece gironzate intorno alla villa per insidiare la mia bella amica!... (Un lontano parlottare sotto la terrazza, poi un dialogo confuso, poi un crepitio di pietre mosse, poi un silenzio)

Serena

Eugenia non potrebbe comprendermi. Vengo per voi, lo sapete.

Voce di uomo

sotto la terrazza:

Ssst. Non si sono accorti. Tutti dormivano.

Voce di donna

sotto la terrazza:

Mamma dormiva placidamente. Il cane del pastore ha abbaiato. Ora però tutti saranno svegli. Povera mamma.

Voce di uomo

sotto la terrazza:

Non pensarci. Domani saremo in alto mare.

Voci e passi si perdono nella notte. Lucia e Alberto rimangono ritti in faccia l’una all’altro nella cornice della porta-finestra aperta, mentre Giovanni tenta e ritenta di mettere in moto la macchina sforzando la manovella.


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