Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/169

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Serena

Credete voi certamente che ci siano tanti modi di sentirla diversamente?

Eugenia

Sí! Sí! Cosí: Amore! (Silenzio) Amore! (Silenzio) Amore! (Silenzio) Amore! (Silenzio) Amore! (Silenzio) Amore! Amore! Amore!

Eccitatissima come in preda al delirio Eugenia modula in modi diversi la parola «amore» che la folla assaporava con moti di più o meno intenso piecere.

Uno studente

La gara non è finita! Ci sono altri concorrenti! (Indicando i balconi delle case vicine) Un cardinale entra in gara al quarto piano! Al terzo, un apoplettico! Lo riconosco, è Maduz, il vecchio alcoolizzato che vanta la più bela faccia rossa del mondo. Trasuda vittoria da tutti i pori! Grida che ha tutto il vino della Sicilia nella pancia!

Un altro studente

Guardate su, al secondo piano. Quella scimmia vuol concorrere anch’essa con la sua seconda faccia viola rossa.

Un altro studente

Gianni l’orticultore ha messo in vetrina garofani, gerani, rose, gigli rossi, papaveri e orchidee. Entra in gara anche lui. Abbiamo ormai venti concorrenti.

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