Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/261

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vere... Gilberti si sfracellò il cranio e la spalla contro i remi idi quella maledetta barca di frutta... Tutta la frutta grondava di sangue! Anche il marinaio negro che teneva i remi rimase insanguinato... Fu la maschera veramente impreveduta del carnevale di Rio!

Palumbo

passeggia lentamente su e giù a capo chino dietro S.A. Simonetta che ritta davanti ad una vetrata guarda la prua della nave. Lungo silenzio.

Altezza, lei si è vendicata di me ferocemente!

S.A. Simonetta

voltandosi:

Che dite?

Palumbo

Non potendo colpirmi direttamente, lei mi ha colpito nel mio caro Gilberti!

S.A. Simonetta

No! No! Questa è un’infamia!

Palumbo

Mi scusi, Altezza. Ho esagerato... Vi sono dei fatti che fanno entrare di colpo la pazzia nel cervello. Però lei riconoscerà che Gilberti si è suicidato, per lei! Soltanto per lei! Gilberti non aveva altro motivo per desiderare la morte. Ora, la religione cattolica, condanna all’inferno il suicida... Cosa mai potrà rispondere alla madre di Gilberti che certo le domanderà conto di suo figlio?

S.A. Simonetta rimane ritta immobile taciturna.

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