Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/306

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Musoduro

Meritate?

Perlina

Acmed e Hait Bey discutono con un cantastorie negro cencioso! Un lustrascarpe sudanese prende a calci un somarista. I somari scappano. Sai, papà, l’innaffiatore stradale ha deposto sul marciapiede la sua pelle di porco piena d’acqua che cola e lava, tutta sola. La strada è vuota. Cosa credi, papà, che si debba fare, noi?

Musoduro

Io non mi muovo. Penso e scrivo. Non temo nulla. Se mi ammazzano verrà finalmente notato sulla carta qualche cosa di preciso. Intanto voglio costruire una luminosa architettura lirica coi pezzi di vita che il destino mi scaraventa addosso.

Mahmud

entrando terrorizzato:

Nascondetemi. M’inseguono.

Perlina

Chi vi insegue?

Mahmud

Non so. I miei amici. I miei nemici. M’inseguono!... Qui. Qui. Sotto il letto, o meglio, nell’armadio.

Mahmud si nasconde nell’armadio. Lungo silenzio.

Un arabo

forzando la porta:

Dov’è Mahmud? Quel traditore ci ha venduti agli inglesi! Già, io non mi sono mai fidato di quell’amico di Roll


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