Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/312

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search









Quinta sintesi

Stessa stanza inondata dal sole del tramonto.

Musoduro

invisibile, dalla strada con voce e ciabattino di mendicante arabo:

Allah! Kerim! Ja Kerim Allah! (Silenzio) Kerim Allah! (Entra, seguito da Floflò e Perlina, camuffate da mendicanti arabi galabieh e burnuss rattoppati e polverosi).

Il filmista di guerra

sguiscia fra le loro gambe, balza a tre metri, si volta e li punta con la sua macchina:

Permettere. Pochi secondi. À tout seigneur tout honneur. Conosco la loro celebrità. Sarete ricompensati. Ditta Rodi. (Esce)

Perlina

esitando:

Hai sentito papà? Ditta Roll. Eccoci di nuovo in casa nostra. La nostra terribile stanza ci riafferra per sempre.


311