Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/314

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Perlina

Dio, che sforzo!

Apre la cassetta e prende il plico.

Floflò

leggendo l’intestazione:

Viene dal notaio di Roma.

Perlina

come morfinizzata dal plico che sta aprendo, cade più che non si segga sul divano. Durante la lettura il suo viso si scolora.

Floflò

indispettita:

Dal momento che non si può saper nulla me ne vado in camera mia.

Perlina

con angoscia:

Una novità, una bella novità. Una stupefacente novità che mi dà una infinita gioia. E’ il notaio che mi assicura e conferma i miei diritti all’eredità di Gianni.

Musoduro

Ciò mi fa piacere. Potrei morire anche domani senza il tormento di lasciarti in balia della povertà.

Perlina

sprofondandosi di nuovo nella lettura, con risate di angoscia:

Via, oggi mi vogliono soffocare di emozioni. Che tortura, che peso nel cuore! Siamo forti. Ormai posso parlare. Ecco


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