Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/345

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l’intonazione! Involontariamente si offende però sempre la coscienza degli attori. Se fossero coscienziosi imparerebbero a memoria la parte, per Iddio! Il suggeritore è lo sfogatoio delle loro rabbie. Gli attribuiscono debolezze e cretinerie. Se per esempio sostengo l’attore, subito mi si accusa di soffocarlo. Se lo lascio libero, gridano che l’abbandono. Sono l’odiato indispensabile. (Un silenzio) Comincio ad abituarmi all’oscurità di questa stanza. Non sono solo. (Fa lentamente il giro della stanza, osservando sei uomini seduti sui banchi lungo le pareti, fermi, la fronte nelle mani e i gomiti sulle ginocchia.) Ah! Li riconosco. Sono i capogruppo sovversivi del loggione. Via, russate pure, ma d’accordo e con la sordina. Mi trovo nel famoso circolo rivoluzionario «Pensiero e Fischio» (Toglie delicatamente un foglio di carta dalle mani di uno degli addormentati e legge) Questa notte ore due, tenetevi pronti!... Ah! Ah! Ho capito. Dunque questa notte aspettate anche voi la trama, o meglio, il suggeritore che vi dia la battuta! Non avete un vostro capo?

Un sovversivo

Si, lo abbiamo, ed è un genio immortale. Però la rovente politica gli ha arrostito il cuore, carbonizzato la lingua e vetrificato il cervello. Abbiamo perciò deciso nell’ultimo consiglio di sottoporlo ad una cura di emollienti speciali. Vede quella signorina? E’ uno degli emollienti. Sta togliendogli ogni asperità e rigidità. Ora sono tanto assorti nella cura ohe non ci vedono né ci sentono.

L’ingenua

al capo sovversivo:

Amore, dolce amore, ti dicono duro, non lo sei più. (Baciandolo) Da principio ero fredda e distratta nelle tue braccia. Capirai, il dovere è sempre noioso.

Il capo sovversivo

Quale dovere?

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