Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/347

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Un palombaro

Scafandrato e sospeso a tubi di gomma scende dalla buca nuotando lentamente seguito da grandi pesci e navi di cartone:

Cerco, ma spero di non trovare. Nuoto sapendo che i pesci mi disprezzano.

Mario Applausi

Cosa cerchi?

Un palombaro

Sono calato giù da una società di riabilitazione sottomarina che vuole onorare un grande naufrago.

Mario Applausi

Si tratta certamente di me. Non sono forse io un grande naufrago trascurato e insieme aspettato? Ascolta il rombo dei drammi sintetici e veloci che occupano il palcoscenico girante. Ciascuno nel suo spicchio. Ora schiamazzano i radico-socialisti. Hanno quasi finito. Ecco! Cedono il posto ai cattolici. I primi hanno durato tre anni, esattamente. Cosa urlano?

Un palombaro

Boccheggio, quindi parlo. Ma non odo. Come i pesci.

Mario Applausi

Evidentemente i radico-socialisti si ribellano. Non vogliono abbandonare la ribalta. Bisogna scaraventarli giù. Divento cattolico e salgo. Prima però fissiamo l’albero del palcoscenico girante, cosi ripeteremo il nostro dramma cattolico a volontà. Ciò è logico, poiché si tratta di un dramma che risolve tutti i problemi insoluti sino ad ora. Su, su, seguitemi,

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