Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/356

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Quinta sintesi

IL CAMERIERE DI GRANDE ALBERGO

Schermo di tela bianca che porta l’ombra nera di uno stantuffo in moto proiettato.

Il cameriere di grande albergo

nella buca, emergendo fino alla cintura, tende una guantiera con tazze di caffè e latte, e ad alta voce:

Permesso?... Permesso?... Permesso?... (A bassa voce) Sono le dieci del mattino. Non mi hanno chiamato. Ma io faccio finta di esserlo stato per sbrigarmi e anche per curiosare nei letti. Mi occorre studiare i grandi alberghi per la mia nuova commedia. Ho deciso di documentarmi facendo tutti i mestieri. La signora è molto bella. Lui è un tipo melenso. (Ad alta voce) Permeeesso? (A bassa voce) Non rispondono. Sembra il rumore di un’officina. (Si curva tenendo la guantiera poi si ritira di scatto, coprendosi gli occhi inorridito) Oh! Oh! (Ad alta voce) Pardon! Pardoon! Pardooon!