Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/449

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Simultanina

a Mamma Blù che si è avvicinata:

Curo me stessa, non è vero, Mamma Blù?

L’aviatore

Chi è? Mi presenti.

Simultanina

Mia madre. L’Aviatore Rapido dei Trasporti Funebri Aerei.

L’aviatore

Fortunatissimo. E lei, non prega, Signora?

Mamma Blù

Non ci credo.

L’aviatore

A chi?

Mamma Blù

Vede, mia figlia muore e rinasce ogni cinque minuti. L’anno passato è caduta dall’aeroplano. Fu portata all’ospedale. Mezz’ora dopo era a tavola con me. Credo cosi poco alla sua morte che incomincio a prepararle una buona cena. Vuole favorire anche lei?

L’aviatore

Grazie. Non posso. Ho giù un motore impaziente. (Un silenzio) E gli altri (mostrando ì sei pretendenti inginocchiati) ci credono?

Mamma Blù

Ci credono perché sono veramente morti.

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