Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/451

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Il mendicante

mangiando:

Ecco raggiunta la desiderata simultaneità dei pezzenti ricchi aviatori fermi mangiatori io velocità, mangiatori dello spazio, e sempre affamati.

L’aviatore

Siamo a ottomila metri. Dominiamo i più alti cirri del tramonto. Che luce fresca! Il nastro aeroplano è un pesce in branco. (Un silenzio) Chi saluta, lei?

Simultanina

La prima stella.

L’aviatore

Dentro le mani! Attento al paracarro!

Simultanina

Aie!

L’aviatore

Lo sapevo. Il vento vi ha rovesciata la mano.

Simultanina

Non si è rovesciata perché ho le mani buche.

L’aviatore

Vede quella nuvola? Ha dieci chilometri di spessore. La traverseremo in un attimo. Si renderà conto della nostra spaventosa velocità. Ecco, ci siamo. (Buio completo)

Simultanina

Fa anche l’amore a macchina, lei?

450