Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/494

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Sesta sintesi

TRENI IN LIBERTA’

Sui binari della stazione buia s’intravedono le code di tre treni. A destra e a sinistra quelle dei treni degli Sposini e dei Suicidi, disposte obliquamente. In fondo la coda del treno dei Buontemponi, parallelo alla ribalta. Tutti illuminati. Soltanto quello dei Suicidi ha le lampadine turchine. In mezzo alla scena il cerchio degli undici macchinisti accovacciati intorno al cumulo luminoso delle loro undici lanterne.

Imprecisi

con voce bassa a Rara, a Sottili e al Mercante d’ovatta che lo seguono immantellati:

Ssst!. Ogni notte il treno dell’amore fa sentire questo cinguettio di baci. I Buontemponi invece dormono digerendo barili di vino fra sogni colorati.

Rara

E quelle lampadine turchine?


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