Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/503

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          fuori dalle rotaie.
          Verso il libero bianco
          spensierato
          che splende dietro le montagne
          nere.


Le bimbe fuggono via impaurite.

I buonitempo

entrano tumultuando allegramente:

Ah! Dietro le montagne c’è un mare di vino rosso! rosso! rooosso!

I Buontemponi rimangono in scena fino alla fine

Imprecisi

Sento di avere finalmente vinto la mia abulia. Posso distribuire ordini precisi. Ordino, ai buontemponi... (Ad alta voce) Si, si, voialtri, cari allegroni! Vi ordino di cullare ognuno tra le vostre braccia una di queste bimbe... garbatamente, m’intendete? Avanti, Sposini! (Entrano lentamente in silenzio gli Sposini tanto occupati a baciarsi da disordinare i loro passi) Passerete la notte a sognare altre bimbe come queste! E avanti Suicidi! (Entrano col duro passo dell’oca i Suicidi, truci, le braccia strette in croce sul petto). Ma per carità, distendetevi le membra, rasserenatevi un poco! Vi ordino di passare la notte curando i vostri nervi con lo spettacolo ottimista delle bimbe e degli sposini. In quanto ai treni essi partiranno se partiranno, domani all’alba, se l’alba verrà, poiché dicesi che il movimento planetario sia interrotto dal nostro ingombro ferroviario.

I Suicidi escono col passo dell’oca.

Gli undici macchinisti

con grande agitazione intorno a Imprecisi:

Capo! Capo!... Signor Capo!...
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