Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/523

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2) la furia dei colori in libertà scoppianti e stonati. L’avvenire dell’architettura è nel colore non nella forma. La forma imprigiona e limita. Il colore rompe, dilaga, immensifica. La forma è vestito, catena, grata, spegnitoio, soffitto. Il colore è nudità, eruzione, cascata, diluvio, terremoto, volo, via lattea. Voglio dunque una simultaneità di ritmi-linee con ritmi-colore, limitate quelle, illimitati questi!

Ballamar


Basta con i due accordi di colore delle righe del porto Sant’Elia! L’edificio azzurro giallo-rosso è cretino quanto l’edificio arancio - viola - verde.

Terzo principio: lo sproporzionismo contro la simmetria e l’armonia.

Fongo

interrompendo:

No, la simmetria genera la serenità spirituale.

Ballamar


La simmetria stanca come ogni cosa di cui si conosce suibito l’organizzazione. Basta con la simmetria per equivalenti! Basta con la simmetria per contrasti e relative pratiche che si contrariano amabilmente! Basta con la euritmia. Viva lo sproporzionismo! Questa idea forza ascensionale vincerà la funebre forza di gravità.

Quinto principio: modificazione delle prospettive, dei panorami e degli scorci. Mediante piani obliqui di terrazze sulle quali ci abitueremo a passeggiare, bisogna creare nuovi archi d’orizzonte marino con pendenze di 30 e 40 gradi. Seguendo il modo di vedere di un aeroplano planante e piombante o girante, bisogna trasformare la visione del piano terrestre e del piano marino.

Le nuove città aereo-marine avranno vertiginosi strapiombi di strade mobili, scale mobili, quadrivi giranti, alte piatta-

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