Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/526

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Vasto


Ti rispondo, grande Ballamar, con gioia! Amo il tuo istinto geometrico e la poliedricità del tuo spirito!... Questo mi appare talvolta come una piramide formata di triangoli di cristallo avorio nickel argento con mille piani di diamanti intersecati! Il tuo gesto è una gru tesa a portare pesi eccentrici... Ma!...

Fongo

con furia:

Ma l’unica arcata di ponte del tuo pensiero ha una corda di mille metri... e una soletta di carta velina.

Ballamar


Tu ti contenti invece dei tuoi disegni falsi quanto te!... Metti fuori i particolari tecnici e tutti i ripieghi pratici... Perché non utilizzi gli spazi secondari del tuo microscopico cervello?

Vasto


Troncate le polemiche, Spaziali, e rispondetemi: dobbiamo costruire le nuove città con o senza proporzioni?

Ballamar

gridando e scandendo le parti della parola:

Spro-por-zio-na-ta-men-te! Inegualismo. Questa città è già stravecchia! Mi appare grigia di antichissima armonia stravista! Le sue forme ricordano, rimpiangono e lagrimano!

Voci


Nooo! Siii! Assurdo! Non offendere la bellezza realizzata!


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