Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/560

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Quarta sintesi

IL PIU’ POVERO MOLLENTE

fangoso si trascina fino alle lampadine della ribalta e le tinge con le dita fangose:

Mollazzon ha dovuto capitolare! Con tutto il potere che vanta, non può concludere nulla. Sono il più povero dei Mollenti, ma in realtà il più ricco idi autentico potere. Infatti nessuno pensò mai di limitare il mio... potere. Poco fa, un aviatore impazzito di solidarietà per Vasto e Alata si è suicidato precipitando volontariamente nella laguna. La sua coda s’è immersa buffamente nella mota a due metri dal mio giaciglio di freschi canneti. Devo riconoscere che, chiuso come si trovava nella sua odiosa scatola di eroismo, non mi regalò neanche una occhiata della sua agonia. Il suo motore sembrava ghiotto di fango. Comprendo i suoi gusti: è un fango antichissimo insaporato dai sughi di cento secoli. Un brutto grosso motore che mangiò mangiò anche lui tanta morte grassa senza vedermi! In verità non era facile vedermi


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