Pagina:Marino, Giambattista – Adone, Vol. I, 1975 – BEIC 1869702.djvu/58

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ARGOMENTO

Passa in picciol legnetto a Cipro Adone
da le spiagge d’Arabia, ov’egli nacque.
Amor gli turba intorno i venti e Tacque,
Clizio Pastor l’accoglie in sua magione.


Io chiamo te, per cui si volge e move
la piú benigna e mansueta sfera,
santa madre d’Amor, figlia di Giove,
bella Dea d’Amathunta, e di Cithera;
te, la cui stella, ond’ogni grazia piove,
de la notte e del giorno è messaggiera;
te, lo cui raggio lucido e fecondo
serena il Cielo, ed innamora il mondo.

2. Tu dar puoi sola altrui godere in terra
di pacifico stato ozio sereno.
Per te Giano placato il tempio serra,
addolcito il Furor tien l’ire a freno:
poi che lo Dio de Tarmi e de la guerra
spesso suol prigionier languirti in seno,
e con armi di gioia e di diletto
guerreggia in pace, ed è steccato il letto.