Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/181

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sposerò Oliviero Blackman, se questi restituirà la luce agli occhi miei...

— Che tu sii benedetta, figlia mia, esclamò il padre abbracciandola e baciandola... Tu hai sollevato il mio cuore... Sento nell’animo che un giorno tu amerai Oliviero, non ostante la sua fisica imperfezione. Che ne dici?

— Non so... la felicità non è stato il mio retaggio quaggiù; spero almeno formar la tua padre mio.

Il marchese tornò ad abbracciarla, e questa volta una lagrima di quell’uomo eccellente cadde su i be’ capelli della fanciulla.

— Oh! tu sarai felice... o neanch’io lo sarò... E non sei tu forse la sola, l’intera mia felicità sulla terra?

Poco stante, il marchese usciva per recare ad Oliviero la risposta che questi aspettava con ansia estrema.


X.


il nuovo fidanzato.


Beatrice restò sola... meditando sul novello avvenire che le si apriva dinanzi più tenebroso... più spaventevole, perciocchè non era in esso altra cosa di certo, se non il passare da quello stato di malinconica ma dolce apatia, nel quale finora era vivuta, ad uno stato di passioni, di sacrificii, di forti sensazioni...

Ella aveva acconsentito alla volontà di suo padre; ma tal subitanea risoluzione le avea lasciato un’indicibile agitazione nervosa, per la