Pagina:Melli - La Colonia Eritrea, 1899.djvu/13

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dalle continue lotte tra imperatori e papi, tra principi e vassalli, tra padroni e schiavi, piuttosto che ad invadere si trovò pronta ad essere invasa.

Pochi sprazzi di luce colle crociate, e colle conquiste di Venezia e quasi null’altro.

Per poco non restava anch’essa inghiottita dall’elemento Arabo che nella Sicilia, nella Spagna, pei nostri mari e sulle nostre coste spadroneggiava minaccioso.

Ma poi sorse il Rinascimento col prosperare delle lettere, delle arti e delle scienze, coll’invenzione della stampa, col perfezionamento della bussola, colle scoperte geografiche e colla costituzione delle nazionalità; e nacquero le prime colonie trapiantate dall’attività europea in un nuovo mondo. Ed alle colonie in un nuovo mondo progredendo col Risorgimento la civiltà, fecero seguito altre in un mondo nuovissimo, e le prime avvisaglie coloniali nei continenti antichi; finchè col trionfo della libertà causato dalla rivoluzione francese, essendo tolto ogni freno all’attività umana, la civiltà avanzatasi a passi giganteschi, determinò nei popoli europei una tale esuberanza di forza e di vitalità, che non potè più essere contenuta nei loro confini naturali e politici, e dovette prorompere e diffondersi per tutto il mondo.

Infrante le catene che tenevano schiavo il pensiero, la società si è slanciata con sommo ardimento nel culto delle scienze positive, spingendo i suoi sforzi nello studio dei più grandi problemi che interessano l’umanità. Schiere di filosofi, naturalisti, economisti ed altri scienziati di alto valore si sono dati con febbrile attività ad indagare le più ardue sorgenti del vero, a scandagliare nelle viscere della natura e a scoprire i fenomeni pei quali si evolvono l’universo, l’individuo e la società; e ne hanno ricavate le più utili dottrine pel bene individuale e collettivo.

Ciò servì di stimolo al concepimento di grandiose idee, a tentare dei colossali progetti di utilità pubblica, a compiere viaggi e scoperte geografiche nelle più remote regioni1,

  1. Tra lo più ardite e perigliose imprese tentate nel campo geografico va ricordata la recente spedizione areonauta di Andree al polo Nord, sulle sorti della quale, da oltre un anno, è trepidante tutta Europa.