Pagina:Memoriale di Paolo dello Mastro.djvu/36

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«Provincia che se chiama la Morea, chi ne era Sig.re Vispoto1, e questo Vispoto, per muta guerra che gli faceva lo Turco, molte terre che li haveva tolte, stava in grande tributatione, si votò di mandare la testa di San Andrea apostolo a Roma, e levarla dalla sua terra e mandaolo, e venne in questo tempo sopras:to, cioè 1462, a di XI d’Aprile, e la S di Papa Pio II gli andò incontro fino a Ponte Molle, et in quello capo di qua del d°. Ponte verso Roma, fece fare sopra quella murata antica, un castello di legname, e lo Lunedi l’andao sua S a trovare, ch’erano 12 di dello d.° mese d’Aprile, e la Domenica la notte, stette a Ponte Molle, accompagnato da molti Card.li e lo d.° Lunedi, che la Santità del Papa l’andò incontro, e pigliolo con le sue mano in quello castello, dove si affronta con la d.a testa, perchè quello castello haveva due entrate, da una entrao la testa di S. Andrea e dall’altra la Santità del Papa, e pigliata, che l’hebbe con le mani con molta divotione, la mostrò a tutto lo popolo, che era infinito, e poi con le sue mani l’arrecao a Santa Maria del Popolo, e li stette tutto lo Lunedi e la notte, e lo martedì a domane la Santità dei Papa con le sue mano la portò a San Pietro con la magna Processione e grandissimi trionfi, e tutte le strade coperte, e moltissimi lumi di cera, e moltissima moltitudine di gente; e pure nello d.° anno la sua Sta dove pigliò la da testa, fece fare ad honore de Santo Andrea una de marmo relevata.»


Dell’Anno 1463.


«Fu grande memorìa de gianduglie (?), e durò da giugno per tutto decembre, e morì gran gente2.

» Nel d.° anno la Santità di Papa Pio ha fatto una cappella de marmo relevata e magnifica3 nello loco dove stava un Turrone (?), nello quale Turrone fu posato lo capo di San Andrea Apostolo quando venne a Roma, cioè nel 1462 a dì XI d’aprile.»

  1. Questo fatto è narrato anche nel Cod. Sederini; ma ho dovuto preferire il Cod. Cors., perchè più ordinato e più esteso in questo racconto. «Vispoto». Tommaso Paleologo Despota della Morea, fratello dell’ultimo Imperatore de’Greci, discacciato dai Turchi unitamente ad altri. (V. Moroni, Diz. Art. Pio II).
  2. Forse si allude alla terribile pestilenza che afflisse Roma in quel tempo, e per cui Papa Pio II e la sua corte se ne andò a Viterbo per prendervi i bagni, poi a Bolsena, indi a per tema d’essere attaccato dalla peste.
  3. Il piccolo tempio dove fu posata la testa di S. Andrea apostolo venuta da! Peloponneso, trovasi entro una vigna a sinistra, appena passato il ponte Molle, da chi viene a Roma.