Pagina:Memorie dei Conti di Thunn 1839.djvu/12

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Belvesino. Qualche tempo dopo fecero i di Tono acquisto di altri castelli, alcuni de’ quali come Braghiero, Altaguarda, Caldesio, furono da famiglie tuniane abitati.

Essendosi per tal modo i di Tono adagiati in luoghi per la maggior parte più ameni e più vicini a popolosi villaggi che non fosse Tono, e avendo qua e là sparsi i loro servi (i quali al presente si chiamano sudditi peculiari, perchè, a certe condizioni indicanti sudditanza, ricevono dai conti di Thunn investitura di beni stabili, detti peculj), avvenne che il castello Tono fu abbandonato, e rovinò talmente, che ne rimane appena qualche reliquia, e il distretto di Tono e la pieve perdettero sin il nome, avendo già, siccome è detto, assunto quello di Vigo. Anche la terra Novesinum, che era presso al colle delle vedute, dopo che fu ivi edificato il castello Belvesino venne in tale decadimento, che ora ne rimangono sol poche case, tutte di proprietà de’ Conti di Thunn, che le chiamano i Masi di Nosino.

Dal detto fin qui è fatto chiaro che i di Tono presero il nome loro dal castello o dalla terra Tono. Poco importa il sapere se preso ei lo abbiano da questa o da quello. Ci furono terre antiche, vicino alle quali si costruirono castelli, e vi furono castelli nelle cui vicinanze