Pagina:Memorie dei Conti di Thunn 1839.djvu/19

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innsbrucchese? Dove lessero i Nobili que’ documenti e libri stampati, la cui autorità parve loro tanto grave? Perché non nominarono i documenti e gli scrittori? Originali o copie di quei documenti avrebbero dovuto essere in Trento nell'archivio de’ Vescovi Principi, dei quali i di Tono erano già da cinque secoli sudditi e vassalli, e facile era l’averne copie se ci fossero stati. Forse che i Mainardi od altri conti di Tirolo, che più volte occuparono Trento, per quistioni ch’ebbero coi Vescovi Principi, tolsero dall’archivio que’ documenti? Ma non si trovaron neppure negli archivj dei detti Conti. L’asserzione di Leopoldo è vaga come quella de’ Nobili. Altre ancora delle nostre famiglie si credettero di origine romane; ma tutto quel credere era appoggiato ad un altro credere che non avea fondamento. E dato ancora che avessero potuto provare uno del loro cognome essere venuto da Roma fino qua ne’ tempi ch'essa esercitava impero sul nostro paese, come poteano dimostrare ch’elle discendono da quello, se dopo quel tempo le memorie tutte fanno alto silenzio per cinque secoli e più?

Non intendiamo col dire ciò di detrarre al merito di questi Casati illustrissimi e meno a Cristoforo Simone di Tono, che fu uomo grande. In sì fatte materie è facile cosa che la gente