Pagina:Memorie dei Conti di Thunn 1839.djvu/7

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perdono e non poco. Imperocchè la vera loro gloria o rendesi dubbiosa od è oscurata dagl’inverosimili, od incredibili, o comunali racconti.

Io, nel raccogliere ed ordinare non poche Memorie risguardanti la Casa dei Conti di Thunn, mi sono proposto bensì di rilevarne l’antichità, la potenza, il lustro, le virtù, ma pur anche di giovare alla Patria, porgendo lumi ed ajuti a chi vorrà dettarne l’istoria, e di esser utile a chiunque ama di cooperare onestamente al credito e al benessere della propria famiglia. Ad ottenere questo triplice intento ho con diligenza schivato d’imitare quelli che deggio biasimare; e mi son fatto legge di seguir a rigore le regole di una severissima critica. E se per questo ho dovuto passare sotto silenzio od accennar dubitando più cose che leggonsi in Adamo Friedenfels, nel Bar. Brandis, nell’Armani, e in altri volumi stampati e manoscritti, ho procurato invece di schiarire, coll’ajuto di autentici documenti, ciò che mi parve molto importante, e pur restava nelle tenebre avvolto o nelle dubbiezze, e di produrre notizie di non piccolo rilievo, finora non notate da alcuno o del tutto ignorate.

Più altre Memorie si potranno mettere in luce da chi avrà tempo e sanità per leggere le carte conservate in gran numero negli archivj