Pagina:Memorie per servire alla vita di Dante Alighieri.djvu/58

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di dante alighieri. 51
Lodovico Aligero jurisconsulto
omnibus virtutibus
ornatissimo
fratris amatissimis
et sibi Franciscus Aliger fieri curavit
H.M.H.N.S.1

Questo Francesco fu l’ultimo de’ figliuoli di Dante terzo, e non meno degli altri di senno, e di dottrina nobilissimamente fornito. Di ciò ne abbiamo le testimonianze in una lettera del conte Lodovico Nogarola Veronese, scritta al celebre Daniel Barbaro, il quale lo aveva pregato a procurargli dai suoi più dotti concittadini qualche ajuto per la versione del Vitruvio che andava lavorando. Ecco come in essa risponde il Nogarola2 "Vitruvium jam vidi a Bernardino Donato nostro in linguam Hetruscam converso, additis etiam nonnullis scholiis, quae quidem omnia suspicor inaniter periisse. Hoc idem postea fecit rogatu Alexandri Vitellii, Franciscus Dantes Aliger, quo neminem Veronae arbitror ad Vitruvii intelligentiam proprius accedere. Cum hoc viro doctissimo magnus olim mihi fuit usus, nunc vero nullus, nam ruri continenter vitam agit, nec nisi raro ad nos revertitur, si forte tamen accidat, ut urbem repetat, hominem aggrediar". Il dottissimo marchese Poleni è di sentimento che tal fatica si sia paerduta, non ne avendo potuto avere notizia veruna3. Da Giovan Battista Doni un’altra ancora è rammentata di Francesco4 con questo titolo "Anti-

  1. Giovan Battista Biancolini notizie delle Chiese di Verona lib. VIII pag. 169. Le suddette sigle si spiegano Hoc monumentum haredem non sequitur. Vedasi l’istituzione antiquario lapidaria stampata in Roma nel 1779. in 8° dal padre Zaccaria della Compagnia di Gesù pag. 278. e 430.
  2. Questa epistola è manoscritta e lo squarcio, che abbiamo riferito, è riportato dal Maffei luogo citato pag. 54.
  3. Exercitationes Vitruvianae primae pag. 83.
  4. In uno degl’indici dei libri e testi a penna, dei quali il medesimo Doni si servì per formare la sua raccolta delle antiche