Pagina:Memorie storiche documentate del distretto di Valdagno raccolte e pubblicate da Giovanni Soster.djvu/38

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La facciata della Chiesa era a sera, ed il Campanile che vi era appoggiato aveva il pinnacolo di terra cotta.

Esso è improvvisamente caduto alle ore 3 pom. del giorno di Sabato 10 Marzo 1838, e piacque a Dio che nessuno in quel momento si trovasse vicino; nè la Chiesa sofferse rimarchevoli danni. Le due piccole campane erano state levate qualche anno prima, e furono fuse per averne un nuovo concerto di tre e più grandi, che provvisoriamente erano state collocate sotto una tettoja di legno.

Per entrare in Chiesa si discendeva per uno scalino. Gli Altari erano quattro; il maggiore, che avea una pala di buon autore 1, e due si trovavano ai lati dell' arcata del Coro; quello dedicato alla Madonna del Rosario era dirimpetto alla porta minore, e fu poi trasportato nella nuova Chiesa. Il solo Coro avea il soffitto. Era lunga piedi Vicentini 52 1/2, e larga piedi 26; il Coro era lungo piedi 17.

Ai lati dell'altare maggiore eranvi due porte che davano ingresso alla Sagristia. Sopra dette porte vi erano scolpiti in pietra tenera San Pietro e San Paolo, i quali ora si trovano nell'Altare maggiore alla romana ai fianchi del Tabernacolo.

Il Rettore di Novale era obbligato anticamente di venire col suo popolo a Valdagno nella Festa del Corpus Domini per accompagnare la solenne Processione; ed il Rev.o Arciprete dovea in detto giorno invitarlo a pranzo.

Fra le passività che il sud.o Arciprete faceva conoscere di esservi sul suo beneficio figura la spesa annua di Troni 4 per il desinare al Rettore di Novale il giorno del Corpus Domini.

  1. Detta tavola fu conservata, e poi venne collocata in mezzo alla curva del Coro della nuova Chiesa.