Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/102

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DI LIONARDO DA VINCI. 91

XXIII. Nel 1504 egli perdè il padre suo ser Piero ai 9 di luglio, avendo egli stesso fatta di ciò memoria nel cod. atlantico fol. 70; ma, ciò, comunque illegittimo ei fosse, non istaccollo punto dalla sua famiglia; poichè abbiamo da una sua nota scritta nel fol. 2 del cod. in 4 segnato S con questo titolo, Uccelli ed altre cose = che essendo nel 1505 Lionardo a Barbiga presso Fiesole, ove, come già vedemmo, i Vinci aveano una villa, v’osservò il volo d’un uccello di rapina, e così ne descrisse i movimenti: Quando l’uccello ha gran larghezza d’alie e pocha choda, e che esso si volglia inalzare, allora esso alzerà forte le alie, e girando riceverà il vento sotto l’alie, il qual vento facendosegli intorno lo spingerà molto con prestezza, come il cortone uccello di rapina chio vidi andando a Fiesole sopra il locho di Barbiga nel 5 (1505) addi 14 di Marzo. Delle osservazioni sue sul volo degli uccelli, e degli uomini, intorno al quale molti disegni ci ha lasciati, parleremo trattando de’suoi ritrovati meccanici.

Leggesi nello stesso codice. 1505. Martedì sera a dì 14 d’aprile. Venne Lorenzo a stare con mecho: disse essere d’età d’anni 17.... a dì 15 del detto aprile ebbi scudi 25 d’oro dal chamerlingo di santa Maria nuova. Vedremo come nelle mani di questo camerlingo collocò poi Lionardo ad interesse una somma di danaro di cui