Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/65

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54 MEMORIE STORICHE

cato nel 1509, e dedicato al confaloniere di Firenze Pietro Soderini, a cui così egli scrive: Libellum.... Ludovico Sphortiae nuncupavi tanto ardore ut schemata quoque sua Vincii nostri Leonardi manibus scalpta, quod opticen instructiorem reddere possent, addiderim1. Fuvvi chi la voce scalpta interpretò per intagliate in legno o in rame; ma noi sappiamo dallo stesso Paciolo che le delineò e dipinse; e ciò tre volte almeno, pel duca cioè, pel sig. Galeazzo Sanseverino, e pel gonfaloniere Pietro Soderino. Il secondo codice unitamente ad altri vinciani per dono del conte Arconati alla biblioteca nostra pervenne. Quello del duca, involato nel 1499 all’occasione dell’ingresso de’Francesi, fu dal Soderini medesimo ricuperato2; e, non so come, or trovasi fra i manoscritti della pubblica biblioteca di Ginevra3.

A quest’anno appartiene la pittura del già mentovato codice triulziano scritto pel piccolo Massimiliano figliuolo di Lodovico, che fanciulletto ancora i rudimenti della latina lingua studiava. In questo codice (scritto certamente prima del 1497, poichè parlasi della duchessa come presente al pran-

  1. Loc. cit. Lett. dedicat.
  2. Epistol. dedicat.
  3. Catalogue raisonné des Manuscrits conservés dans la biblioteque de la ville et republ. de Geneve, par Jean Sénébier. Geneve 1779. pag. ultima.