Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/93

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82 MEMORIE STORICHE

a Vaprio, ove meglio che altrove studiar potea la natura, e soprattutto le acque, e l’Adda specialmente, che già era stato l’oggetto delle sue idrostatiche ricerche. Se il bel monumento di Lionardo, cioè l’effigie gigantesca della Vergine, che nella casa de’ Melzi a Vaprio ancor s’ammira, sia di quest’anno, ovvero del 1507, non oso determinarlo. Ne riparleremo più sotto.

Egli però non trascurò il nuovo sovrano, a cui già era noto, per non perdere interamente il frutto de’lunghi servigj prestati a questo paese; onde sempre riputossi come artista addetto alla corte del signor di Milano: e si lusingò forse un momento di veder quì rifiorire le scienze e le arti; ma ben presto s’avvide che il re non pensava che alle danze e ai piaceri, onde fermò nell’animo suo di portare altrove i suoi talenti; e partissene col suo caro Salai e col valente matematico fra Paciolo, e insieme a Firenze, come già s’è notato, andarono a fissare il loro domicilio.

XX. Certo è che in quel paese Lionardo non fu trascurato, perchè il gonfaloniere perpetuo Pietro Soderini annoverollo tra i suoi familiari come pittore, del che pur abbiamo a testimonio il collega suo frate Luca1; e conveniente provvisione aveagli assegnata. Narra a questo proposito

  1. Pref. all'Euclide illustrato.