Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. II, 1913 – BEIC 1884499.pdf/233

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VARIANTI
SCENA Vili
OSROA. Solea
I’abborrito romano
per quest’oscura via passare occulto
d’Emirena a’ soggiorni. Un suo seguace,
complice del segreto,
mel palesò. Fra questi eroi del Tebro, ecc.
SCENA IX
Farnaspe Non posso.
Adriano. Il silenzio t’accusa.
Farnaspe Signor, non sempre è reo chi non si scusa.
Emirena. (Consigliatemi, o numi.)
Adriano. (alle guardie) Olà! si tragga
nel carcere più nero il delinquente.
Emirena. Fermatevi! sentite: egli è innocente, (ad Adriano)
arnaspe Principessa, che fai?
Adriano. Stelle ! tu ancora
qui con Farnaspe? E ’l traditor difendi?
Emirena. Ei non è traditor. Fra quelle fronde...
Farnaspe Taci! (ad Emirena)
Emirena. ... l’empio s’asconde,
che spinse a’ danni tuoi Tacciar rubello.
Farnaspe (Oh Dio! non sa che’l genitore è quello.)
Adriano. Se credulo mi brami, a questo segno
di Farnaspe al periglio
non mostrarti agitata.
Come t’affanni, ingrata!
Come tremi per lui ! Sei si confusa,
che non sa il tuo pensiero
menzogna ordir, che rassomigli al vero.
Farnaspe (Secondiamo l’error.)
Emirena. (ad Adriano) Se a me non credi...