Pagina:Misteri di polizia - Niceforo, 1890.djvu/194

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quell’urlo dovette interrompere i sonni del carnefice straniero, se anche oggi quelle parole arrivano a commuoverci.

io sono
ENRICHETTO
dello
ESULE SILVESTRO CASTIGLIONI
e della
ERRICHETTA BASSOLI
alle madri e spose italiane
specchio santissimo.



costei
perchè rea d’avere amato
la patria
ed il consorte nemico ai tiranni
nelle prigioni del tedesco in venezia
spirò.



io figliuolino d’un anno due mesi e tre dì
subitamente volai da terra
per
baciar mia madre
nel cielo
d’onde
insieme preghiamo
a voi
una patria.



o genti italiane!
non piangete
ma
sulla tomba dell’innocenza
di farvi degni d’italia

GIURATE!