Pagina:Monete inedite dell'Italia antica.djvu/16

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quale nell’altra di Metaponto pubblicata dal ch. Millingen (Anc. coins p. 17, tav. I, n. 21).

In questa però, diversa affatto dalle precedenti, è il fiume dall’onde d’argento, αργυροδίνην (hesiod., Theog. v. 340) rappresentato qual solea mostrarsi alla figliuola d’Oineo, uomo cioè nell’imbusto e con la t. di toro, ch’è del tutto simile a quella incusa nel riverso delle dramme e degli oboli di stile primitivo, a questa città pure appartenenti. Tiene il nume con la sinistra mano una canna, pianta aquatica e solita corona de’ fiumi, alla cui cima sonovi tre sole foglie, che potrebbero appellare alle tre principali figliuole dell’Acheloo, Partenope, Leucosia e Ligea, Σειρῆνες Ἀχελωίδες (apollon., Argon. I. IV, v. 893), a cui un medesimo tempio fu innalzato nell’isola delle sirene.1 Ha nella dritta una patera, siccome nell’indicata medaglia, ed è similmente effigiato di fronte, μέτωπον, per allusione forse al nome della città.


CROTON in BRUTTIIS.


1. T. d’un panisco a s.

Rov. Tripode, e vicino la cicogna, arg. 2, tav. I, n. 9.

2. Greek Koppa normal.svgΡΟ. Tripode, ed una foglia di alloro.

Rov. Polipo, br. 6, tav. I, n. 11.

Pane ed Eufemea, la nutrice delle Muse, ebbero per figliuolo Crotos, secondo Sositeo appresso Eratostene (Cataster. c. 28, p. 22 ed. Schavbach). Questo fauno o panisco, il cui nome valse suono, immaginò sostenere il canto delle vergini dee battendo la misura; e tal servigio da lui renduto alla musica il fè collocare tra gli astri, dove si vide brillare sotto la costellazione del sagittario (hygin., Poet. astr. II,

    se di acqua, ei si nasconda talora come fecondatore della natura, ed abbia le simiglianze dell’Acheloo, che per essere il maggiore, fa detto il padre de’ fiumi e delle fonti.

  1. Secondo Pausania, le sirene che vedeansi unite a Giunone in un antico simulacro di questa dea, passavan per figliuole dell’Acheloo (l. IX, c. 34); intorno alle credenze orfiche e platoniche di un tal mito, si leggano le osservazioni di Creuzer ad Erodoto (tom. I, p. 347, 489),