Pagina:Monete medaglie e sigilli dei principi Doria.pdf/79

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DOCUMENTO VIII.


Permissione data dalla Sig. Principessa D. Violante ad Onorato Blauet Fermiero della Zecca di Loano di potere per il tempo, che dura il suo affitto fare in essa battere e coniare monete dette ottavetti, purchè questi non siano minori di bontà intrinseca di carati 8 argento fino per ogni libbra.


Donna Violante Lomellina Doria Principessa di Melfi Contessa di Loano etc.

Concediamo, in virtù di questa facoltà ad Honorato Blauet Fermiero, ossia locatore della nostra Zecca di Loano di potere in essa far battere, e coniare monete chiamate Ottavetti, cioè con l’impronto della nostra effigie, e nome da una parte, e tre aquile e motto da dichiararsi dall’altra; et altri ottavetti dell’effigie, e nome del Prencipe nostro figlio da una parte, e dall’altra le sue armi, e motto pure da dichiararsi, o altra parte delle nostre armi, che negl’uni e negl’altri ottavetti sarà stimato a proposito; con dichiaratione, che dette due sorti, o sia qualità di ottavetti non siano meno di bontà intrinseca di otto onze d’argento fino per ogni libbra; quali ottavetti intendiamo non si debbano spendere se non nell’Imperio del Turco; e duri questa nostra permissione per il solo tempo che ha da durare la locatione, ossia affitto per il detto Blauet della sopra detta Zecca. In fede etc. Dato in Genova li 4 Agosto 1665.


DOCUMENTO IX.


Ordine dato dalla Sig. Principessa D. Violante alli Zecchieri di Loano li 7 Gennaio 1666 di battere in ottavetti pezzi 6000 da 8 reali per conto di essa.


Havendo noi da Don Gio. Batta Sommonigo fatto consignare ad Andrea Hugues pezzi 6000 da 8 reali da negotiarli a nome, e per conto nostro in ottavetti di quelli si fabbrica hoggidì in codesta