Pagina:Monete medaglie e sigilli dei principi Doria.pdf/83

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le dette parti debbano l’ uno e l’altro star alla refatione salvo errore che possi pregiudicare alli dieci per cento.

Io Francesco Moretti prometto, et affermo quanto sopra mano propria.
Io Honorato Blauetto e Compagni affermo e prometto quanto sopra mano propria.
Io Giorgio Bollero sono stato mediatore, e presente a quanto sopra, et ho visto firmare li detti contraenti per loro proprie mani, et io mano propria.
Io Giacom’ Andrea Aicardi sono stato testimonio a quanto sopra.
Io Nicolò Patrone sono stato testimonio a quanto sopra.

Dichiariamo noi soprascritti, che li dieci per cento sopra dichiarati si riducono a otto e meso per cento da pagarsi prontamente. In tutte omes. e circa il saggio faranno a calcolo, le monete, calcolati li reali di bontà di undeci e denari doi con tenerne uno per cassietta acciò facendo il saggio delli ottavetti in Genova e trovandosi di bontà d’ onze otto, se a caso mancassero qualche cosa si possa vedere se depende dalla bontà delle pezze da otto fondute che fossero di meno bontà d’ undeci e doi.

DOCUMENTO XI.

Lettera del Commissario di Loano Pietro Battista Arduini al Sig. Prencipe D'Oria.


Ecc.mo Sig.r mio Sig.re Padrone mio Col.mo

Per non mancare a quella diligenza che devo, e che V. E. m’incarica con la sua hieri solamente ricevuta, ho subito chiamato Aicardi come pratichissimo di simili affari, e con esso mi son portato in zecha per havere più certa la distintione d’ottavetti battuti, che V. E. desidera. Qui solo trovai li libri della seconda lavoratione, e di essa ne ricevera V. E. il conto qui acluso ca-