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Pagina:Monografia della citta di Roma e della Campagna Romana - presentata all'Esposizione Universale di Parigi del 1878 (IA monografiadellac02ital 0).pdf/51

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Della Beneficenza Romana 41

IV.


NEl medio evo la beneficenza assunse nuovi caratteri fra la esaltazione del sentimento religioso e fra le vicende politiche alternate dalla feudalità, dalla cavalleria, dalle crociate, dalle corporazioni, dai Comuni. Col risollevarsi della borghesia ¢ del monachismo, i papi sostituitisi agli imperatori, continuarono le munificenze, ma con savi e durevoli provvedimenti, a benefizio delle classi povere.

In sullo scorcio del secolo v, papa Simmaco erigeva spedali pei poveri ed ospizi per i pellegrini presso San Pietro e Paolo, e Pelagio II, nel secolo vi, faceva edificare un xenodachio, detto Tocio. Di Gregorio II raccontasi che, morta la madre, convertisse la propria casa nella chiesa di Sant’Agata alla Suburra, unendovi dei cenacoli; di Stefano II che fondasse parecchi ospizi per i pellegrini; di Stefano III che restaurasse quattro xenodechii caduti in rovina; di Adriano I che edificasse un monastero presso la basilica della beata Eugenia; di Leone III che sul suolo vaticano erigesse un ospizio detto nanmachia, specialmente per i pellegrini che venivano dalle Gallie, ospizio arricchita poi di terre ¢ casali da Eugenio II.

E con sollecitudine non minore dei papi, Teodorico re dei Goti c degli Italiani provvide al popolo, per quanto i redditi esigui glielo consentissero. Commosso egli allo straziante spettacolo di una miseria infinita, faceva distribuire dagli ufficiali pubblici ogni anno alla plebe affamata della città, 1,200 moggia di grano, che raccoglievasi dalle campagne delle Calabrie e delle Puglie. Caduto il regno dei Goti tutte era finito; estinte le case patrizie, le poche superstiti emigrate a Costantinopoli, la Chiesa divenne allora un grande asilo, i monasteri si popolarono di poveri, il sacerdozio fu esca agli ambiziosi, più che ai chiamati da Dio. Si rammentavano e si rimpiangevano i consoli ed i prefetti che distribuivano grano, olio e grascie, il popolo domandava pane ed