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Pagina:Montgomery - Incompreso, traduzione di Sofia Bisi Albini, Milano, Baldini e Castoldi, 1915.djvu/137

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INCOMPRESO 139

II.

La colpa non era di nessuno. Alle grida dei bambini i mietitori erano accorsi allo stagno, e li avevano tirati fuori immediatamente. Virginia aveva mandato subito il dottore, nessuno dunque aveva mancato al proprio dovere, o — come ho detto — ci aveva colpa, eccettuato la povera piccola vittima stessa.

Miles essendo stato slanciato dal ramo dritto nell’acqua, se l’era cavata con un bagno, ma Humphrey che era seduto più vicino al tronco non aveva schivato l’urto del ramo sott’acqua, e il dottore informò sir Everard che temeva che spina dorsale e testa fossero rimaste offese. Domandò un consulto e un uomo fu spedito coi telegrammi per due dei più rinomati medici di Londra.

La disgrazia era stata così improvvisa, così terribile, così inaspettata!

Sir Everard non poteva persuadersene e continuava a fraintendere i discorsi incoerenti del dottore.

Il povero vecchio, che lo aveva conosciuto fanciullo e lo amava, trovava difficile e penoso il dovergli dire che s’anco la vita di suo figlio fosse stata risparmiata, egli sarebbe rimasto per sempre un infermo.

Infermo! Humphrey! Humphrey giacere sul dorso tutta la vita!

Sir Everard non poteva afferrare questa idea, non poteva raccogliere i suoi pensieri per concepire una cosa così orribile. Non gli riusciva di seguire il dottore