Vai al contenuto

Pagina:Montgomery - Incompreso, traduzione di Sofia Bisi Albini, Milano, Baldini e Castoldi, 1915.djvu/32

Da Wikisource.
34 CAPITOLO II

mette nella terra e che diventa un bel fiore qualche giorno. Ma io non me lo ricordo bene come lo diceva lei, aggiunse sospirando.

— Oh Humphrey! esclamò Miles con ardore afferrando il libro. Che cosa diceva la mamma di questa pittura?

Humphrey ci pensò: si rammentava qualche cosa, ma era così oscuro, così confuso che gli sarebbe stato impossibile di dire che cosa fosse precisamente, e pregò Giovanna di leggere la pagina di contro alla vignetta.

Giovanna lesse, ma sopprimeva l’acca e non badava ai punti, di modo che la storia della risurrezione di Lazzaro ci perdette non poco. Pure i due fanciulli la ascoltavano seri e attenti: chi non può aver di meglio deve contentarsi di ciò che gli si dà.

Povere piccole menti! che si aprivano con avidità alle istruzioni d’una cameriera ignorante, in quell’età in cui le lezioni della verità divina, se uscite dalle labbra d’una madre intelligente e buona, entrano così dolcemente e così potentemente nell’animo dei bambini, e rimangono in quello dell’uomo adulto molto tempo dopo che le labbra che le ha pronunciate si sono taciute per sempre.

Credete, l’associazione delle idee ha un gran potere; e quelle verità che ricordano ai figliuoli più distintamente l’immagine della loro madre, sono quelle ch’essi amano di più e in cui hanno maggior fede e che, se anco mutano, non oseranno mai rinnegare.

Queste memorie dell’infanzia devono certo qualche cosa del loro incanto al ricordo di quella tranquilla lettura, di quella voce chiara e commossa, di quella