Pagina:Muratori-Cristianesimo Felice-vol 1-1752.djvu/130

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Del Paraguai. 119

Del Paracuai. np dimandi loro cento volte lo fteflovocabolo. Un Cacrque ancor v’era, che s’ occupava con fom- ma diligenza a tradurre nella propria Lingua Pre¬ diche , Sermoni, e Dottrine, acciocché i Milio¬ nari novelli , che non polfiedono ancora perfet¬ tamente quel Linguaggio, pollano cominciar mol¬ to tempo prima le lor fatiche in prò dell’ Ani? me. Aggiungali un’ altro atto di mirabil Cari¬ tà , che facilita oggidì maggiormente la fonda* zion di nuove Riduzióni. Imperciocché allorché una fe ne fonda di nuovo , le già fondate non iolamente concorrono con indicibile zelo a prov¬ vedere di mantenimento quel Popolo novello , finché fia in iftato di foftea tarli colle proprie ri- colte; ma ancora gli fommmiftrano tementi, ar- neii , lavoratori , ed artefici , da’ quali portano que’Catecumeni apprendere là coltura delle ter¬ re, e Faltri? arti pecertarie alla vita umana: la¬ onde non parta molto che la nuova Riduzione giugne ad uguagliar le vecchiamente fondate . Né li vnol tacere , che a sì Tanta opera Tuoi concorrere anche la Carità de’ Vefcovi, de’ Go¬ vernatori, e di altri Cavalieri Spagnuoli cofpicui per Aa lor Nobiltà, ma più per la foro Pietà , mandando erti larghe limoline , quando fi tratta di propagar la Fede col fondar nuove Riduzioni.


CAPITOLO XV.


Delle Feste principali di que’ novelli Cristiani, e della maniera di celebrarle.


L’Ordinario contegno de’ novelli Critetani del Paraguai' in Solennizzar le Fefte princi¬ pali della Chiefa, è il feguente. Radunali 'rutto fi Popolo a i primi- Vefpri, che tardi fi. canta¬ li 4 . . no;