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ha donato la copia originale di un Credo da lui composto per quell'istituzione.
Stamane sono ancora ritornato nella chiesa del Convento di San Lorenzo, dove ho udito una messa del signor Sacchini e un Concerto eseguito dal signor Nazari,[1] che è il primo violinista di Venezia. In Inghilterra abbiamo udito tante volte suonare il violino in modo eccellente, che non c’è rimasto altro da ammirare. Tuttavia il signor Nazari è senza dubbio un esecutore accurato e piacente, e il suo suono è sempre dolce e pieno. Suona con grande facilità ed espressione, ed è, in una parola, uno dei migliori solisti che io abbia ascoltato al di qua delle Alpi.
Si dice che Argo avesse cento occhi, e la Fama, a detta dei poeti, possiede cento lingue: a Venezia si vorrebbe essere tutt’orecchi per la musica e tutt’occhi per la pittura e l’architettura. Oggi erano tante le tentazioni per un melomane che la scelta si presentava difficile: giacché, oltre alle esecuzioni nei quattro conservatori, si svolgevano parecchie accademie o concerti privati. Fui invitato ad una di esse, che si tiene tutti i giorni festivi per cantare le composizioni di Marcello, senza strumenti all’infuori di un clavicembalo. Trattandosi di una cosa completamente diversa da tutte le altre cui avevo partecipato in Italia, accettai l’invito nonostante desiderassi anche molto recarmi agli Incurabili, dove avevo la sicurezza di una buona esecuzione da parte del Buranello e dei suoi scolari.
L’abate Martini e alcuni altri dilettanti, fra i quali c’era un basso dalla voce veramente bella, cantarono assai bene parecchi Salmi di Marcello.[2] Fra un Salmo e l’altro, eseguirono anche, di Marcello, la famosa cantata Cassandra in cui il compositore sacrificò completamente la sua musica alla poesia, mutando tempo o stile ad ogni nuova idea espressa dalle parole: il che può forse mostrare che il compositore è un uomo di sensibilità, ma anche che ha un carattere flemmatico e del tutto privo dell’entusiasmo che sorregge il genio creativo. E invero, dopo che la melodia si è associata alla grazia e alla fantasia, i concetti musicali slegati dai diversi soggetti non possono essere che male accolti dal pubblico. Fra questi gentiluomini-esecutori ce n’era uno abbastanza avanzato in età da ricordare assai bene il celebre Benedetto Marcello che è morto da non più di 44 anni, e mi raccontò su di lui parecchi aneddoti. La sua famiglia, che è nobile, esiste tuttora, e il suo capo è presentemente l’ambasciatore della Serenissima a Costantinopoli.
- ↑ Antonio Nazari (o Nazzari, o Nozzari) violinista veneziano della 2a metà del '700, fu allievo di Tartini e maestro, tra altri di G.A. Capuzzi e C. Corner.
- ↑ Vedi in data venerdì 3 agosto.
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