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- La morte di Alfredo Colombo
Vivo cordoglio ha causato, in Casa Ricordi e negli ambienti musicali, la notizia dell’improvvisa morte, avvenuta a Rapallo l’11 luglio 1962, per infarto, del Comm. Alfredo Colombo, che fino al 1960 era stato Presidente della G. Ricordi & C.
Alfredo Colombo, essendo vissuto lunghi anni a fianco di Giulio Ricordi, attraverso la pratica del lavoro quotidiano e i principi cui esso si ispirava, costituiva la vivente saldatura fra il passato e il presente, nella fedeltà alle tradizioni della Casa che, al momento della sua assunzione, erano ormai quasi secolari: Alfredo Colombo infatti — nato a Cassano Magnago il 26 settembre 1877 — era entrato alla Ricordi nel 1903. La sua intelligenza duttile e le capacità realizzatrici gli meritarono presto l’alta stima di Giulio Ricordi, che nel 1910 lo nominò procuratore; mansioni e carica che egli tenne fino al 1940.
In questo trentennio, insieme alle varie incombenze connesse con le funzioni di procuratore, egli si occupò assiduamente e intensamente dei problemi giuridici relativi al diritto d’autore. In ciò Alfredo Colombo seguiva una nobile tradizione della Casa, e la benemerita attività specifica di Giovanni prima e poi di Giulio Ricordi, affrontando i nuovi problemi che nascevano sia dal perfezionamento e dall’estensione dello studio e dell’applicazione del diritto d’autore, sia dal sorgere dei nuovi mezzi di riproduzione e diffusione della musica. La chiara e lungimirante visione che Alfredo Colombo ebbe dei nuovi problemi lo spinse a fondare nel 1926 un organismo per la tutela dei cosidetti diritti fonomeccanici in Italia, e fu la SIDE (oggi SEDRIM); in seguito a propugnare il raggruppamento degli organismi nazionali affini alla SIDE nel Bureau International de l’Edition Mécanique (BIEM), realizzato a Parigi nel 1929. La competenza universalmente riconosciuta del Comm. Colombo nel campo del diritto d’autore è anche confermata dalle alte responsabilità e cariche nazionali e internazionali, da lui coperte: fu presidente della SEDRIM e del BIEM, fece parte del Consiglio di amministrazione della Società Italiana Autori ed Editori, nonché della Commissione
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