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Pagina:Musica d'Oggi, 1962.djvu/313

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la corale Santa Cecilia di Trento diretta da Iris Niccolini si è meritatamente aggiudicato il primo premio per il canto gregoriano e, ex aequo con il coro tedesco di Kaufberen diretto da Ludwig Hahn, il primo premio della categoria dei cori femminili. Ottimamente sia la Corale Pisana diretta da Bruno Pizzi (prima classificata fra i cori maschili) sia la magistrale Schola Cantorum della Università di Arkansas diretta da
Richard Brothers che addirittura trionfò nella competizione dei cori misti, misurandosi nullameno che coi nostri maggiori polifonisti quali Palestrina, Luca Marenzio...

Infine nella pittoresca e spensierata categoria dei canti regionali hanno vinto e stravinto i bravissimi spagnoli del coro Easo di San Sebastiano diretto da José Maria Gonzales Bastida: un complesso folcloristico elettrizzante. Indimenticabile.

pietro montani


Il Concorso Pianistico Internazionale “F. Busoni„

Il Concorso Pianistico Internazionale F. Busoni continua imperterrito la sua marcia vittoriosa, imperterrito anche quando gli incidenti altoatesini appesantivano l’organizzazione. Come nelle precedenti edizioni anche in quest’ultima ch’è la quattordicesima, livello artistico dei concorrenti molto elevato, e arrivo a Bolzano di ben quaranta giovani pianisti appartenenti a sedici nazioni d’ogni parte del mondo. Tant’è il prestigio di questa importantissima celebre competizione: merito del suo ideatore e animatore maestro Cesare Nordio artista e a un tempo (cosa rara a riscontrarsi) organizzatore acuto e infallibile.

Non ultima prova di questo, l’accorgimento e l’equilibrio con cui egli forma la commissione giudicante, sempre ricca di personalità musicali nostre e straniere, commissione che egli attivamente presiede e che nelle sedute conclusive viene onorata dalla presenza del Capo dell’Ispettorato per l’Istruzione Artistica del Ministero della P.I. Dott. M. Giovanni Penta.

A seguito di laboriose e ponderate eliminatorie sono risultati finalisti quattordici concorrenti di cui gli otto statunitensi Rogers, Schneider, Ruiz, Schumacher, Hamilton, Miller, Hutchings, Shetler; i due italiani Sacchetti e Specchi; il filip-
pino Reyes; l’ungherese Eród; lo jugoslavo Bertoncelj; il canadese Brenton Dale Bartlett. Altra più serrata eliminatoria, mediante esecuzioni sempre seguite in sala da un pubblico esemplare per qualità e assiduità, ed ecco che il verdetto finale stabilisce, ahi, la non assegnazione del primo premio, ossia Premio Busoni. Il secondo premio viene assegnato al suddetto canadese Bartlett, pianista franco e solido, ma non ancora all’altezza dell’ambitissimo guiderdone. Non così pensava qualcuno del pubblico che l’avrebbe voluto vedere al primo posto. Si legge sui giornali che questo Bartlett segue privatamente a Roma un corso di perfezionamento. Benissimo. Ma non possiamo tacere che la sua Ciaccona (Bach-Busoni) agogicamente inquieta, pedalizzata così così, e presa d’assalto lisztianescamente, non si direbbe che abbia beneficiato di lumi speciali. Al Bartlett è riuscito assai bene, invece, il Mephisto - Valzer e non è merito dappoco. Per altro va riconosciuto a questo giovane un pianismo più che notevole per sicurezza di mano se non per poetico abbandono. Noi ricordiamo di averlo sentito al Concorso Pianistico Internazionale di Vercelli dove si aggiudicò il primo premio e possiamo dire che in quelle eliminatorie suo-

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