| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
bito che i tre modi, i tre linguaggi del balletto contemporaneo corrispondono a tre grandi nomi: George Balanchine, Jerome Robbins, Martha Graham, con tutte le derivazioni che possono comportare.
George Balanchine è il coreografo della danza accademica, quello più estetizzante, il rappresentante del Balletto com’è comunemente inteso, una propaggine in terra americana del Balletto di Diaghilev cui egli appartenne nell’ultimo periodo. Negli anni intorno al ’24 interpretava ruoli del tipo di Katchei nell’Uccello di fuoco ma, nonostante ciò, non si conosce di lui un'attività esecutiva rilevante, nè egli le attribuisce importanza. Figlio di un compositore georgiano, si vide cambiare il patronimico di Balanchivadze in Balanchine. Studiò pianoforte e contemporaneamente frequentò a Pietroburgo la Scuola Imperiale di Danza. Dopo un’attività isolata in tournée con un piccolo gruppo battezzato dal pittore Dimitriev «Les Soirées du Jeune Ballet», ebbe la fortuna di dover sostituire, in seno ai Balletti russi di Diaghilev, nientemeno che Bronislava Nijinska, dimissionaria. Fu maître de ballet e coreografo. Per Diaghilev nel periodo 1925-’29 mise in scena una decina di balletti. Fra i più degni di nota si contano Barabau (Rieti-Utrillo), Le Bal (Rieti-De Chirico), La Chatte (Sauguet-Gabo e Pevsner) e soprattutto Apollon musagète (Stravinski-Bauchant) e Il Figliol prodigo (Prokofiev-Rouault). Morto Diaghilev e dispersa la compagnia, Balanchine passò all’Opéra di Parigi chiamato da Jacques Rouché per allestire Le Creature di Prometeo di Beethoven. Cadde ammalato e lo sostituì Serge Lifar che divenne in seguito uno degli interpreti più ispirati dei suoi balletti (Apollo e Figliol prodigo). Passò poi a Copenhagen, a Londra, per una commedia musicale (Balanchine non ebbe mai timore di piacere troppo e non fece mai lo schizzinoso sul genere da trattare: qualsiasi materia, seria o allegra, per lui può essere tradotta in termini artistici). Ci fu poi il periodo del Nuovo Balletto Russo di Monte Carlo grazie alle cure mecenatesche e artistiche di René Blum e del Colonel de Basii, che fu l’epoca di Concurrence (Auric-Derain) e Cotillon (Chabrier-Bérard). Vennero quindi i Ballets 1933, dall’esistenza effimera; infine l’incontro con Lincoln Kirstein nel ’34. Da questo momento cominciò la grande avventura americana: formazione a New York della School of American Ballet dalla quale deriveranno elementi prestigiosissimi per quattro compagnie di Balletti e un numero grandissimo di autentici capolavori coreografici. Inizierà pure la storia del New York City Ballet del quale Balanchine sarà l’anima e il direttore artistico, con Kirstein, direttore generale. Il New York City Ballet fondato propriamente nel ’48 non è che la conseguenza diretta del felice incontro avvenuto a Parigi tra Balanchine e Kirstein. Nello stesso 1934, con l’appoggio del finanziatore Edward M.M. Warburg e il pittore Dimitriev, si darà vita alla School of American Ballet. Dapprima la Compagnia si chiamò American Ballet, poi Ballet Caravan, infine Ballet Society prima di diventare il New York City Ballet e stabilirsi in un proprio teatro: il New York City Center.
| 62 |