Pagina:Myricae.djvu/100

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76 myricae


che mai diceva il querulo aquilone
che muggìa nelle forre e tra le grotte?
6Ma tu dormivi sopra il tuo carbone.

A mano a mano lungo lo stradale
venìa fischiando un soffio di procella:
ma tu sognavi ch’era di natale;
10udivi i suoni d’una cennamella.




XII


In capannello



Cigola il lungo e tremulo cancello
e la via sbarra: ritte allo steccato
3cianciano le comari in capannello:

parlan d’uno, ch’è un altro scrivo scrivo;
del vin che costa un occhio, e ce n’è stato;
6del governo; di questo mal cattivo;

del piccino; del grande ch’è sui venti;
del maiale, che mangia e non ingrassa ―
Nero avanti a quelli occhi indifferenti
10il traino con fragore di tuon passa.