Pagina:Myricae.djvu/166

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142 myricae


È del fior d’uva questa ambra che sento
o una lieve traccia di vïole?
dove si vede il grappolo d’argento
                                        20splendere al sole?

grappolo verde e pendulo, che invaia
alle prime acque fumide d’agosto,
quando il villano sente sopra l’aia
                                        24piovere mosto:

mosto che cupo brontola e tra nere
ombre sospira e canta San Martino,
allor che singultando nel bicchiere
                                        28sdrucciola vino;

vino che rosso avanti il focolare
brilla, al fischiare della tramontana,
che giunge come un fragoroso mare
                                        32e s’allontana

simile a sogno: quando su le strade
volano foglie cui persegue il cuore
simili a sogno; quando tutto cade,
                                        36stingesi, e muore.

Muore? Anche un sogno, che sognai! Germoglia
la scabra vite che il lichene ingromma:
spunta da un nodo una lanosa foglia
                                        40molle di gomma.