Pagina:Neera - Addio, Firenze, Paggi, 1897.djvu/93

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addio! 79


Dissi che l’amore è un sentimento, che i sentimenti sono liberi, che il matrimonio è un’istituzione contraria alle leggi della natura.

Sì tutto ciò io dissi nelle profonde meditazioni di quei giorni, nè mi mancavano le opinioni di eletti ingegni che scrissero su questo argomento — le teorie esaltate di Giorgio Sand, il materialismo di Büchner, il cinismo di Rousseau.

Ma in questo turbine io roteavo senza potermivi confondere. Dopo tutto e sempre sentivo che la mia colpa era superiore ad ogni sofisma.

Il cuore si appassiona, la fantasia vola, il cervello crea dei ragionamenti, la lingua pronuncia delle frasi — e poi? La verità, la giustizia ci vengono dalla coscienza.

Se noi vogliamo ascoltarla, essa ci mostra che il lavoro della civiltà ha distrutto i diritti della natura selvaggia, che dovunque, in tutti i tempi, presso ciascun popolo, l’uomo ha creato delle leggi oltre le leggi di Dio.

Se l’amore fosse libero, questa libertà do-