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il libro di mio figlio 71


meschina compiacenza di sè stessi. Si deve essere orgogliosi del principio che si professa; orgogliosi non dei meriti che abbiamo, ma del dovere di portarli altamente e nobilmente.

La modestia dei grandi è una virtù molto apprezzata dai piccoli, perchè la loro vanità ne esce incolume. Tuttavia occorre distinguere.

Di fronte all’ideale ogni uomo, per quanto grande, anzi in ragione del suo valore, proverà quel sentimento di ritrosia, quasi di rispetto, che è la sola modestia permessa: direi la modestia naturale.

Si oltrepassa però il limite della modestia e si entra nel convenzionalismo e nella ipocrisia quando l’uomo grande o semplicemente superiore od anche solo onesto, trovandosi di fronte all’inetto, al birbante, credesi obbligato a farsi loro pari per modestia.

Una modestia che giunge a questo punto non mi persuade; niente più di quella umiltà