Pagina:Neera - Il romanzo della fortuna.djvu/263

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sentito col suo cuore, se la ragione che è in tutti i fatti della vita non ha trovato la strada del suo cervello, se la sua dignità, se la sua coscienza di uomo non lo hanno mai arrestato sulla china fatale, che potresti fare tu, povera creatura?

— Alcune volte i malvagi si sono convertiti per una buona parola.

— Sì, quando c’è una molla che possa rispondere all’invito: quando il male è alla superficie... sono casi rari.

— Pensi tu dunque, Giovanni, che sia perduto per sempre?-esclamò Chiarina con inesprimibile angoscia.

— Ascolta — disse Giuseppe ognor più grave. — Io questo non lo so. Per quanto sieno illuminate le nostre previsioni, la parte dell’ignoto è sempre la maggiore in tutte le esistenze. Prova. Ma di una cosa sono sicuro: il maggior bene o il maggior male che un uomo può avere se lo fa sempre da sè stesso.

Tuttavia l’ardore di Chiarina non si acchetava nemmeno alle ragioni di Giovanni. Ella formò segretamente tutto un piano di redenzione per il suo sciagurato fratello. Temendo che le offerte di Giovanni urtassero l’eccessiva